Marnit
Marnit Calvi (in arte più semplicemente Marnit) nasce a Trieste da una famiglia mitteleuropea. Dedica molti anni all’attività musicale in qualità di interprete. Sia nella sua città (è la vincitrice del trentaduesimo festival della canzone triestina, ovvero l’edizione 2010), sia nella sua regione, dove ha ottenuto molti consensi con la rassegna Canzoni di confine e soprattutto con il progetto Bruno Lauzi in marilenghe. Durante tale esperienza Marnit ha avuto l’occasione di incidere per la prima volta su disco (anche in versione live) e di esibirsi assieme al cantautore ligure.
Lauzi, sinceramente colpito dalle sue qualità canore ed interpretative, la sosterrà con convinzione, donandole un brano e incoraggiandola a scrivere canzoni inedite. Forte di questi insegnamenti Marnit oggi giunge alla realizzazione del suo primo album, prodotto dal chitarrista pordenonese Marco Anzovino.
Il cd ha per titolo semplicemente il suo nome di battesimo. Contiene nove brani scritti da lei e da Marco Anzovino, con la collaborazione di Alberto Zeppieri nell’elaborazione di alcuni testi e soprattutto del compositore Remo Anzovino nella scrittura di alcune parti musicali e arrangiamenti.
Un album sincero ed ispirato, ricco di suggestioni dove la forte personalità di Marnit ed il suo talento poetico si intrecciano a melodie semplici eppure mai banali, a ritornelli di grande cantabilità , dove la musica è in gran sintonia con le “confessioni” dei testi.
La vocalità europea della cantautrice triestina di origine tedesca si fonde perfettamente con il sound mediterraneo dei fratelli Anzovino. Il risultato è molto originale, ma soprattutto piacevole, fresco, leggero e allo stesso tempo intenso e passionale.
Un album asciutto ed effervescente, che punta all’essenzialità, con un linguaggio che a tratti diventa cinematografico. Non a caso il brano Favole (che chiude il disco) è stato scelto per la colonna sonora del film Lost in Devil’s country del regista Matteo Corazza in uscita per la fine del 2011.
Marnit inoltre è stata selezionata come finalista al Premio Donida 2011 (teatro Nuovo di Milano) con il brano “Amaranto” , al Festival di Biella 2011(Teatro Sociale Villani) e al Premio Sergio Endrigo 2001 (Teatro Smeraldo di Milano) con il brano “La casa gialla”.
Sito ufficiale: Non disponibile
