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Spettacoli

Locandina di Rideremo tra 20 anni

Grande successo a Tramonti di sotto per lo spettacolo “Rideremo tra vent’anni”, nell’ambito della rassegna Musae.
Protagonisti il cantautore e musicista pordenonese Marco Anzovino ed il comico torinese Gianpiero Perone.
Affollatissima la sala della ProLoco di Tramonti di Sotto da un pubblico di tutte le età che ha tributato caldi applausi agli artisti, capaci in un’ora e un quarto di spettacolo che scorre piacevolissimo, di coniugare canzoni di qualità e sketch irresistibili e momenti di profonda riflessione.
Lo spettacolo ora toccherà importanti città del nord Italia tra le quali Reggio Emilia, Trento, Bolzano, Vicenza.

Il Gazzettino di Pordenone

Show e salute per 400 ragazzi dei licei Paritari Don Bosco e Vendramini di Pordenone nel teatro salesiano Don Bosco di Pordenone.
Rideremo tra vent’anni è il titolo dello shw proposto da Marco Anzovino e Gianpiero Perone, che con la forza delle canzoni delle immagini e dei racconti ha incollato gli studenti alle sedie, riscuotendo grande successo con standing ovation in platea.
Lo show di Anzovino e Perone che ha fatto tappa in città continuerà nello slalom tra i teatri del Veneto e del Friuli.

Messaggero di Pordenone

Musica e cabaret per mettere al tappeto le dipendenze tossiche degli under 18. la task force della Prefettura di Pordenone ha fatto tappa a Sacile, nel Teatro Zancanaro.
“Rideremo tra vent’anni” sul palco e standing ovation in platea con oltre 500 ragazzi.
Lo show di Anzovino e Perone ha fatto spellare le mani agli studenti del Liceo Pujatti di Sacile.
No alcool, no droga, con canzoni, cinema e racconti di vita legati al mondo dell’adolescenza.
Il progetto di prevenzione è stato lanciato dal prefetto di Pordenone Pierfrancesco Galante in platea con il sindaco di Sacile Roberto Ceraolo ed il sindaco di Brugnera Ivo Moras.

Il Gazzettino di Pordenone

Album

Album

“Un cantautore, la sua musica, i suoi testi, la sue poesie, le sue note. Dopo il primo fortunato album Marco Anzovino prosegue il suo percorso artistico confezionando un disco particolarmente curato dal titolo “Canzoni ad occhi chiusi”, dove nulla stona, nulla è fuori posto, vissuto su un suono pieno e un pugno di canzoni intime. Mercoledì sera il cantautore pordenonese ha proposto il suo ultimo lavoro al Rock Wave di Padova in diretta radiofonica su Diradio. Dodici brani scritti ed interpretati dal ventisettenne cantautore pordenonese, che colpiscono subito per la spensieratezza e la profondità dei testi, accompagnati da una tessitura musicale di assoluto valore. La voce è calda ed avvolgente, la chitarra acustica è in primo piano, qualche scampolo jazzistico, gli arrangiamenti dei brani curati dal fratello Remo sono sempre eleganti, impreziositi da jazzisti di rango come U.T. Gandhi, Giovanni Majer, Nevio Zaninotto, Alberto De Bortoli, Cesare Coletti. Un prodotto di ottimo livello, intenso, delicato, raffinato. Il brano che apre il disco “Già lo so”, nel recente febbraio ha vinto il premio “Miglior testo” nell’ambito del Festival “Canzone D’Autore 2006” (Brescia), mentre la canzone che chiude l’album “Viaggiando su Marta”, vincitrice del Premio Recanati 2002, ha ricevuto anche la stima di Gino Paoli che l’ha definita una ballad ricca di fantasia e di notevole buongusto”.

La Nuova Venezia

Tra i cantautori italiani che procedono rimanendo in parte dietro le quinte, un po’ per scelta, un po’ per necessità, segnaliamo Marco Anzovino di Pordenone ed il suo secondo cd «Canzoni ad occhi chiusi», prodotto da Artesuono. Il titolo è di per sè una dichiarazione di poetica, un’esplicitazione delle scelte musicali e una prospettiva di approccio alla realtà. Gli undici brani inediti dell’album propongono un viaggio autobiografico, prevalentemente, anche se non esclusivamente, intimistico, che ritrae momenti della storia personale dell’artista sullo sfondo della sua città e delle persone significative con le quali intreccia la sua vita e le sue esperienze.
Le emozioni e le riflessioni prendono corpo attraverso una voce calda ,dal timbro particolare, testi freschi ed originali con la complicità di melodie, suoni, arrangiamenti che coinvolgono l’ascoltatore in un’atmosfera piacevole e stimolante.
Al fianco di Anzovino, tra gli altri, Remo Anzovino, U.T. Gandhi (batteria e percussioni), Giovanni Maier (contrabbasso), Nevio Zaninotto (sax), Cesare Coletti (chitarre) Alberto De Bortoli ( basso) Massimo Rispoli ( batteria).

Il Giornale di Cremona

Torna Marco Anzovino, un promettente cantautore di Pordenone, che questa volta ha scritto “Canzoni ad occhi chiusi”. Ed è come tornare a casa, quando chiudiamo la porta lasciando fuori tutto il resto e ritroviamo il nostro spazio-tempo. Un’oasi di armonia in mezzo al rumore del panorama musicale. Finalmente. Anzovino canta la timidezza e la spontaneità, canta quasi sottovoce, nuotando un po’ controcorrente e per questo si distingue. Canzoni ad occhi chiusi, fragili e forti, che ci chiedono di lasciarci andare e immaginare, perché è proprio dalle cose più semplici che nascono i sentimenti più alti.
“Lentamente sul Noncello” non è la più bella, ma esprime benissimo la concezione di vivere di Marco, ciò che lo fa star bene, e forse farebbe star meglio anche noi. E poi ci sono “Fiore dal mare”, “Navigo piano”, “Il giro del palazzo”, “A volte va così”, che hai sempre voglia di ascoltare, ascoltarle una volta di più, capirle meglio …
Un’armonia -mi sento di dire- che viene da buone basi artistiche (belli pure gli arrangiamenti di Remo Anzovino), ma anche da sani valori. Chiudete gli occhi e ascoltate.

Rivista mensile Newsic

A due anni dall’esordio il cantautore pordenonese Marco Anzovino pubblica il suo nuovo lavoro discografico che conferma le brillanti premesse del debutto. Fresco, spontaneo, ben suonato, “Canzoni ad occhi chiusi” racchiude dieci nuove tracce interamene composte dal cantante più una versione live di “Viaggiando su Marta”, una poetica ballad tratta dall’omonimo album precedente.
Ciò che anzitutto colpisce di questo disco è la sincerità dei testi: leggeri, immediati, mai banali, raccontano con gusto ed eleganza la necessità di fermarsi per evadere dai ritmi della città ed ascoltare la propria anima, la propria solitudine. Magari camminando lungo la riva di un fiume, come racconta “Lentamente sul Noncello”, la splendida ballad dedicata all’omonimo fiume della sua Pordenone.
Il tutto attraverso brani dal taglio armonico semplice, ma arrangiati con grande perizia dal compositore e fratello Remo che valorizza ed amplifica il valore delle canzoni stesse. Le chitarre, suonate con finezza dallo stesso Anzovino, sono principalmente acustiche, la batteria suona piano, la tastiera tratteggia morbidi tappeti di piano ed archi, qualche spruzzata di sax e la voce disegna carezzevoli melodie sempre originali, in bilico tra pop e canzone d’autore.
È un album pacato, leggero, intenso, che pur rifuggendo i meccanismi della musica di consumo rimane fruibile da un pubblico certamente più ampio di quello regionale presso cui il cantante gode già di una notevole considerazione.
Un artista da scoprire…

“SUONO” – rivista nazionale mensile

Con “Canzoni Ad Occhi Chiusi”, Marco Anzovino conferma le buone impressioni espresse dalla critica che al Premio Canzone D’Autore ha decretato come miglior testo “Già Lo so”, brano che fa da apripista all’intero lavoro. E direi che Marco si può ritenere soddisfatto visto che è riuscito nell’impresa non poco ardua di creare melodie e brani pop assolutamente non banali, con musiche, testi e arrangiamenti molto accurati che rimandano alla vecchia tradizione della vera musica italiana che sviluppa brani e musiche attraverso una sorta di lavoro “artigianale”. Nessuna invenzione o innovazione particolare sono contenute in questo lavoro, ma forse sta appunto nella semplicità di raccontare emozioni e suggestioni quotidiane con arrangiamenti che ricordano a tratti Ivano fossati e a volte il Gino Paoli più spensierato e scanzonato, come nei brani “La Valigia delle Cose Che Amo” e “Navigo Piano”. Belli gli arrangiamenti spesso jazzati che rendono canzoni pop molto eleganti e raffinati come “Splendida”, “Lentamente Sul Noncello”, “Codici A Memoria” e “A Volte Va Così” anche grazie alle ottime performances di Cesare Coletti (Chitarre), Massimo Rispoli e U.T.Ghandi (Batteria e Percussioni), Alberto De Bortoli e Gigi Todesca (Basso), Giovanni Maier(Contrabbasso), Nevio Zaninotto(Sax) e il tutto arrangiato da Remo Anzovino. Infine ascoltando “D.J” e “Lettera” ci avviciniamo molto ad un pop più fresco che rimanda allo stile del miglior Gatto Panceri.
Forse la carta vincente di questo lavoro sta nel raccontare emozioni in maniera romantica ma senza annoiare e soprattutto senza essere scontato. A Marco Anzovino va l’augurio più sincero per un futuro che sarà sicuramente positivo proseguendo (ed è più difficile di quanto possiate pensare) sulla stessa attuale ottima strada.

Rivista mensile RadioNotte

La dimostrazione che è possibile essere cantautori classici sapendo guardare avanti arriva da questo secondo album di questo ragazzo friulano “Canzoni ad occhi chiusi”.
Marco Anzovino ha raggiunto importanti traguardi, guadagnandosi anche la stima di Gino Paoli, che ha definito il suo brano “Viaggiando su Marta”, una canzone ricca di fantasia e di notevole buongusto.
Inoltre ha appena vinto il Premio “Miglior Testo” al “Festival Canzone d’Autore 2006” con il brano “Già lo so”. A metà tra la poesia di Fabi e Concato e la musicalità acustica di Cristiano De Andrè, Marco Anzovino ha un approccio vocale caldo, intenso e pacato allo stesso tempo. “Canzoni ad occhi chiusi” disegna dodici brani in bilico tra romanticismo e un tocco di ironia e giovinezza che fugge via con ritornelli godibili, docili e mai banali, snelliti da arrangiamenti rotondi.
La chitarra acustica è lo strumento guida, che si modella sinuosa sul cantato, di tanto in tanto appare l’incanto di un sax, di un contrabbasso, di un pianoforte, per un insieme vellutato di sicura emozione come testimoniano “Fiore dal mare”, “Lettera”, “Splendida” e “D.J.”. Marco Anzovino, guidato dall’etichetta Artesuono e da collaboratori qualificati, ci crede ma a leggere i suoi testi sembra comunque che si stia divertendo un mondo.

Rivista mensile “Il Mucchio”

“… Giunge, dunque come la speranza di un futuro diverso, la scelta del giovane cantautore Marco Anzovino di comunicare attraverso la musica la necessità di fermarsi, di eliminare ogni rumore gratuito e di ascoltare la voce che viene da dentro. Il nuovo album “Canzoni ad occhi chiusi” è una dolcissima raccolta di storie e di stati d’animo vissuti lentamente, con quel marchio personale fatto di suggestioni semplici, solari ed immediate.

Il Messaggero di Pordenone

“… un album ricco di semplici emozioni quello di Marco Anzovino, nel quale fantasia e realtà si intrecciano, si confondono, a creare un mondo fatato e romantico.”

Il Messaggero Veneto

“… l’album di Marco Anzovino è raffinato e genuino, a metà tra la canzone d’autore e il pop scanzonato, che rispecchia fin dalla copertina curata dal giovane illustratore Cristian Fracas, i tratti essenziali della personalità di Marco Anzovino, anima tenera, che ama lo sguardo diretto, le emozioni semplici quasi scomparse.”

Il Gazzettino

Concerti

Concerti

“Grande successo per la rassegna di musica d’autore “Sconfinati” che si è tenuta domenica a Cà degli Angeli, presso Villa Manin: sala stracolma.
Apre Marco Anzovino, intenso e raffinato, lasciandosi alle spalle l’immagine di cantautore scanzonato e sorprendendo ed incantando per le emozioni che riesce a dare voce e chitarra, riscuotendo una vera e propria ovazione”.

Il Messaggero di Udine

Simpatia, canzoni non banali, ottima presenza scenica, un invidiabile affiatamento con il fratello Remo al pianoforte. Marco Anzovino, songwriter pordenonese, è stato protagonista di un piacevole incontro all’angolo club, dove ha presentato il suo freschissimo album “Canzoni ad occhi chiusi”.
Questo nuovo capitolo discografico conferma la crescita di Marco, tanto sul piano dell’elaborazione musicale, quanto quello dello stile e dell’idioma narrativo, della scelta degli argomenti, delle storie, delle situazioni che popolano le sue canzoni. Insomma, un disco buono, fresco e ben suonato, che il pubblico regionale sta cominciando ad apprezzare.

Il gazzettino di Udine

…”All’Angolo della Musica di Udine il cantautore pordenonese Marco Anzovino ha presentato il suo nuovo album “Canzoni ad occhi chiusi” regalando al pubblico emozioni e dolcezza con questa nuova manciata di canzoni che comunicano la necessità del mondo contemporaneo di fermarsi, azzerare ogni rumore e liberare i bisogni dell’anima.
Si è avvertita palpabilmente la sensibilità dell’artista nel raccontare, nelle sue più svariate sfaccettature, il “sentimento di confronto”, come un passaggio a livello obbligato in cui l’uomo contemporaneo si deve imbattere quotidianamente per conoscere l’essenza che lega episodi e incontri umani.
Anzovino ha regalato canzoni e ballad “a occhi chiusi”, ognuna come una fermata di un viaggio su una vecchia corriera, dove c’è posto per chiunque abbia il coraggio di rallentare, posto per la spensieratezza di un nuovo incontro…”

Il Messaggero di Udine

“… Successo strepitoso per il cantautore pordenonese Marco Anzovino che ieri sera ha presentato il suo nuovo album in un traboccante auditorium Concordia. Un concerto suggestivo, emozionante, carico di emozioni accolto, con grande affetto ed entusiasmo dalle oltre 600 persone accorse nonostante la neve e le strade bloccate.
Le melodie di Marco Anzovino sono state impreziosite dagli arrangiamenti del fratello pianista Remo, che ha vestito i brani con rara eleganza, avvicinandosi ad ogni brano come se fosse un piccolo film, con la sua esperienza di compositore ed autore, mai sopra le righe…”

Il Gazzettino

“… Chitarra, contrabbasso, pianoforte, entrano nella Sala Consiliare dell Provincia per accompagnare il cantautore pordenonese Marco Anzovino. Un’evento unico nel suo genere, un mini concerto che si terrà il 26 gennaio 2006 alle 17, al cospetto dei componenti del Consiglio che si riunirà un’ora più tardi. Un riconoscimento importante per Anzovino e per il suo nuovo album “Canzoni ad occhi chiusi”, che in soli 2 mesi ha già venduto 500 copie. Nell’album, arrangiato dal fratello Remo, hanno suonato numerosi musicisti dell “crema” friulana: U.T. Ghandi (batteria e percussioni), Nevio Zaninotto (sax), Cesare Coletti (chitarre), Giovanni Maier (contrabbasso), Alberto De Bortoli (basso elettrico), Gigi Todesca (basso acustico) Massimo Rispoli (batteria)…”

Il Gazzettino

“… Il bravissimo cantautore pordenonese Marco Anzovino ha fatto il pienone a Villa Dolfin, richiamando oltre 700 persone con tanto di standing ovation sulle note struggenti di “Vecchio cortile”.
L’esibizione a Porcia è stata la consacrazione di una tournè che lo ha visto protagonista in molte piazze e club del nord Italia. Accompagnato da musicisti di alto livello, Marco Anzovino ha regalato al pubblico grandi emozioni sin dal primo brano “Codici a memoria”, ballad dolcissima e ricca di spunti poetici.
Le sue sono canzoni immediate, mai banali, ha la capacità di toccare le corde delle emozioni con testi mai scontati che raccontano, sempre con garbo ed eleganza, le cose minime della vita. Parole che si appoggiano su melodie accattivanti e ben riuscite, accompagnate da un modo del tutto personale di suonare la chitarra acustica, l’inseparabile Takamine.”

Il Gazzettino

“… il giovane cantautore pordenonese Marco Anzovino ha aperto il Barcolana Festival, proponendo sette brani di sua composizione d’ottima fattura, caratterizzati da testi originali e “leggeri” nella migliore accezione del termine.”

Il Piccolo

“… Ad aprire il concerto di Massimo Bubola è il giovane e bravissimo cantautore Marco Anzovino, accompagnato dall’inseparabile fratello Remo al pianoforte. Ha proposto un poker di canzoni del debut album a suo nome tra cui “Ti rubo un minuto” e “Giorni di nuvole” molto apprezzate dal pubblico.”

Il Gazzettino

“… sul palco con Sergio Endrigo si è esibito anche il cantautore pordenonese Marco Anzovino con il brano “Menomale che ci sei”, ballata gradevole dal ritornello accattivante.”

Il Messaggero Veneto

Premi e riconoscimenti

Premi e riconoscimenti

“… Trovo il Premio Recanati più onesto di iniziative analoghe. L’originalità è più premiata. Per rendersene conto basta ascoltare la canzone “ Viaggiando su Marta “ di Marco Anzovino, ricca di fantasia e di notevole buongusto.”

Gino Paoli, Dichiarazione pubblicata in tutte le testate nazionali

“… “Viaggiando su Marta” ha conquistato il pubblico di radio RAI Uno con le sue atmosfere romantiche e la sua disarmante semplicità.”

Il Resto del Carlino

Continuano i riconoscimenti e le soddisfazioni per il cantautore pordenonese Marco Anzovino. Dopo aver vinto il premio “Miglior Testo” al Festival Canzone D’Autore a Brescia l’undici febbraio scorso con il brano “Già lo so”, Anzovino è stato scelto tra i 6 finalisti al Premio Nazionale “Solo Musica Italiana” di Roma, unico rappresentante del Nord Italia.
A selezionare i 6 finalisti, in una rosa di oltre 700 iscritti da tutta Italia, è stata una giuria di prestigio presieduta nientedimeno che da Mogol, il padre, tra gli altri, dei più grandi capolavori di Lucio Battisti. Un riconoscimento ed una conferma a livello nazionale del talento del musicista friulano.
Anzovino è in partenza per la Capitale, dove, si esibirà, dunque, domenica 26 marzo nel tempio della musica, l’Auditorium Parco della Musica, progettato dall’architetto di fama internazionale Renzo Piano, che ospita ormai da qualche anno gli eventi musicali più importanti che si svolgono in Italia. A decretare il vincitore saranno due giurie, quella artistica presieduta, per l’appunto, da Mogol e quella popolare del pubblico presente in sala. Anzovino proporrà al pubblico romano “Già lo so” e “Splendida”, brani entrambi contenuti nel suo nuovo e fortunato album “Canzoni ad occhi chiusi” di recente pubblicazione.
Canzoni dirette ma mai banali che puntano all’essenzialità, riuscendo a fondere poesia e musica, che raccontano i sentimenti minimi – e per questo i più importanti – della vita, attraverso una voce che con il passare del tempo trova sempre maggiore maturità e calore. Due ballad di classe, frutto del felice lavoro a quattro mani con il fratello compositore Remo Anzovino (anche lui presente sul palco a Roma in veste di arrangiatore), che ha saputo, con rara eleganza, valorizzare, attraverso una tessitura musicale originalissima ed una direzione musicale di valore assoluto, i brani composti da Marco.

Il Gazzettino

Più di 600 cantautori provenienti da tutta Italia avevano inviato i loro provini al Premio Canzone D’Autore e tra i 16 prescelti per la finalissima c’era Marco Anzovino, pordenonese, in gara con il brano “Già lo so”, unico friulano selezionato.
Il cantautore pordenonese si è esibito nella seconda parte della serata, trasmessa in diretta nazionale dal circuito Radio InbBu, riscotendo un ampio consenso da parte del pubblico in un traboccante Teatro Comunale a Ghedi, in provincia di Brescia. Dopo la performance di Umberto Tozzi, è arrivato il verdetto emesso dalla giuria, presieduta dal Maestro Fabbri.
Marco Anzovino ha così ricevuto il premio come “MIGLIO TESTO” in gara con il brano appunto “Già lo so” (che tra l’altro è anche la canzone che apre il bellissimo nuovo album del cantautore “Canzoni ad occhi chiusi” di recentissima pubblicazione).
Oltre alla targa in argento, Marco Anzovino ha ricevuto un ulteriore premio: una BORSA DI STUDIO per 10 giorni alla HOPE MUSIC SCHOOL DI ROMA dove potrà seguire lezioni e confrontarsi con i più importanti esponenti della musica leggera tra cui Celso Valli (produttore ed arrangatore per Vasco Rossi) vince Tempera (arrangiatore e direttore d’orchestra), Lucio Fabbri, Gatto Panceri, Massimo Varini e molti altri.
“Già lo so” ha quindi riscosso un’importante riconoscimento a livello nazionale. Una ballad romantica, di grande respiro, arrangiata e diretta magistralmente dal compositore e fratello Remo, una canzone che arriva dritto al cuore, che rifugge dai facili meccanismi della musica di consumo pur rimanendo sul piano della composizione amabile, leggera, intensa.

Il Gazzettino

“… Il cantautore pordenonese Marco Anzovino è stato selezionato (unico friulano), in una rosa di oltre 600 iscritti, tra i sedici finalisti del prestigioso Premio Canzone D’Autore 2006.
Un riconoscimento importante che porterà sabato 11 febbraio il musicista pordenonese sul palco del Teatro di Ghedi assieme a Umberto Tozzi, Nicolò Fabi, Irene Grandi ed altri numerosi esponenti del mondo della canzone italiana. La Giuria composta dal Maestro Lucio Fabbri (violinista della PFM, arrangiatore per Fiorella Mannoia ed Ivano Fossati), Gatto Panceri, Massimo Varini (arrangiatore e chitarrista di Nek, Antonacci, Celentano), ha selezionato Anzovino in gara con il brano “Già lo so”, canzone che apre il suo nuovo album. Una ballata romantica, poetica arrangiata con garbo ed eleganza dal fratello Remo: una canzone in cui parole e musica conferiscono dignità alla forma canzone, rifuggendo dai facili meccanismi della musica di consumo ma pur sempre rimanendo sul piano della composizione amabile, leggera, intensa”.

Il Messaggero Veneto

“… da non sottovalutare il cantautore pordenonese Marco Anzovino con il suo gradevole pop non banale.”

Rock on-line

“… Marco Anzovino vince il premio Radio RAI Uno con il brano “Viaggiando su Marta”, una poetica ballata interpretata con personalità dal giovane cantautore. Un brano originale che racconta di come un desiderio fortemente sognato possa diventare realtà.”

Il Messaggero Veneto